Consulenza privata con singoli, coppie e piccoli gruppi, senza limiti di età

Ancora oggi la figura dello psicologo crea qualche perplessità, spesso si è resistenti all’idea di rivolgersi a un professionista per ottenere consulenza e aiuto. I luoghi comuni (“non ho bisogno dello strizzacervelli, io!”) sono duri a morire ma vanno riconosciuti e superati migliorando la comunicazione. Spiego allora cosa faccio io.

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Un “contratto di lavoro”

Il primo passo è ascoltare chi mi chiede aiuto per comprendere i bisogni, mettere a fuoco le sue specifiche esigenze. Dopo un paio di incontri preliminari di circa un’ora, una volta individuato il nucleo centrale del disagio, faccio una proposta di intervento: i temi su cui lavorare insieme e la durata approssimativa della consulenza; si concordano quindi modalità e tempi del percorso di consulenza, in una sorta di “contratto di lavoro”.

Il percorso: obiettivi e durata

L’obiettivo è aiutare il cliente (adolescente o adulto, singolo o coppia che sia) a riscoprire le proprie risorse per affrontare al meglio le sfide della vita.

Dato che ritengo fondamentale raggiungere traguardi concreti in tempi brevi (da poche settimane ad un massimo di alcuni mesi), la lunga e faticosa ricerca delle motivazioni “antiche” del disagio (traumi infantili, conflitti irrisolti, ecc.) ha un ruolo decisamente marginale nella mia pratica, a differenza di molte tradizionali psicoterapie.

Questo è per me un aspetto importante: sarebbe contrario al mio metodo di lavoro e riterrei anzi controproducente proseguire il lavoro di consulenza per molti mesi o addirittura anni.

Il cammino è intrapreso insieme, ma sarà la persona a portarlo avanti in autonomia, sciogliendo i nodi e trovando valide alternative alla sofferenza, al risentimento, alla rabbia, al disappunto. Si lavora per trovare nuove energie vitali, riscoprire le proprie abilità, le competenze e i desideri da perseguire e realizzare: in sintesi, ritrovare condizioni di vita serene e gratificanti.

Attraverso cambiamenti di comportamento, con un addestramento quotidiano attraverso tecniche pratiche da svolgere in studio e fuori, rinforzato dalle riflessioni che si fanno insieme, la persona saprà fare tesoro delle sue risorse e competenze e di quello che ha imparato nel percorso con me per andare avanti per la sua strada, autonomamente e con serenità.

Dove lavoro

Qualche anno fa ho scelto di rendere disponibile una parte della mia casa per svolgere il lavoro di consulenza psicologica. Ovviamente questo richiede disponibilità e aiuto da parte della mia famiglia, ma i vantaggi sono significativi.

Invece di un ambulatorio asettico e impersonale o di uno studio tradizionale, con lo spazio suddiviso da una formale scrivania, ci accolgono divani, quadri, tappeti, libri e le solite cose tipicamente presenti in un salotto (fatta eccezione per la TV, che a casa mia non c’è!)

Offrire il mio salotto significa condividere una parte della mia vita con chi viene da me chiedendo aiuto, consiglio, sostegno, accettazione; anche io mi metto in gioco personalmente. Pur nella netta distinzione dei ruoli, è un rapporto tra pari, che favorisce una condizione di agio e rilassamento spontaneo e genuino.

Tutto questo facilita il mio lavoro e migliora il vissuto del cliente.

Soluzioni alternative

In particolare relativamente al Coronavirus e al #Io resto a casa# offro colloqui per via telematica, tramite Zoom, Skype, Whatsapp, Google Hangout o altro strumento da concordare.

In casi particolari (specialmente in situazioni di criticità) posso svolgere colloqui “a domicilio”.

Quanto costa?

Un’ora di consulenza individuale costa €60.

Un’ora di consulenza di coppia costa €70, in gruppo viene valutato sulla base della tipologia di intervento.

Nelle consulenze che coinvolgono più componenti di un nucleo familiare, può essere pattuito un prezzo ridotto per i colloqui individuali.

Nella modalità online (telematica), un colloquio ha il prezzo di €50.

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