L’avvicinamento al fine vita e l’elaborazione del lutto

Inutile dire che la preparazione alle fasi finali della vita e il lutto per la perdita di una persona cara sono argomenti estremamente delicati, spesso negati o rimossi per timore di violare una dimensione che ancora oggi rappresenta spesso un tabù.

Meglio invece parlarne in un luogo protetto, suddividendo questo tema sfaccettato in base al momento e in base a chi ha bisogno di supporto psicologico.

La preparazione alla propria morte

Compatibilmente con le condizioni psicofisiche della persona che si sta avvicinando alla morte, posso essere di conforto e sostegno, sul piano sia cognitivo che emozionale. L’esperienza mi ha insegnato che un approccio ispirato alla mindfulness aiuta moltissimo in questi casi, anche per alleviare i sintomi, incluso il dolore.

La preparazione dei congiunti

Una morte annunciata può dare ai congiunti un carico di dolore immenso; spesso si fa fatica persino a immaginare il proprio futuro senza la persona alla quale si è stati legati affettivamente. Nell’imminenza della morte di una persona cara (specialmente quando il preavviso è breve, come in seguito a incidenti o patologie a evoluzione rapida), al dolore immediato si aggiunge la prospettiva della perdita e del conseguente vuoto.

Il mio aiuto è orientato ad affrontare il futuro vivendo il più serenamente possibile il presente insieme alla persona amata. Si impara a fare i conti con il turbinio di emozioni e di impegni con un atteggiamento più sereno.

La preparazione dei care giver

I care giver (cioè coloro che concretamente forniscono assistenza) di pazienti affetti da malattie terminali o croniche sono spesso familiari o amici.

Si tratta di un ruolo importantissimo che si svolge in un arco di tempo che talvolta arriva a molti anni, con un carico di fatica e di sofferenza molto difficile da sostenere.

Che “si debba fare”, perché non ci sono alternative organizzative o economiche, non significa che l’esperienza debba essere limitata alla pesantezza e alla sofferenza.

Il carico legato all’assistenza (sia di pazienti disabili che nelle malattie terminali) può e deve essere gestito adeguatamente, rispettando anche il benessere del care giver. Io posso insegnare tecniche e strategie per favorire una gestione migliore, con più serenità e meno sofferenza.

L’elaborazione del lutto

La perdita di una persona cara è sempre traumatica, sia in seguito a prolungata malattia che quando giunge inattesa. Anzi, in quest’ultimo caso l’impatto del lutto può essere ancora più impegnativo e può avere conseguenze drammatiche e a lungo termine su chi rimane.

È facile dire che la morte è una fase inevitabile della vita, ma quando viene a mancare la presenza fisica ed emotiva di chi si ama e si stravolgono equilibri consolidati nel tempo, ritrovare la propria via e ristabilire un certo benessere emotivo può essere molto difficile.

Il mio sostegno aiuta nella fase immediatamente successiva alla morte di una persona cara, ma anche a distanza di tempo, quando le cose faticano a trovare il verso giusto

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