La riduzione dello stress “negativo”

Anche se nel linguaggio corrente il termine stress ha una connotazione decisamente negativa, è bene sapere che dal punto di vista fisiologico si tratta di un fenomeno naturale e di fondamentale importanza. La cosiddetta reazione di stress attiva le risorse dell’organismo per far fronte ai pericoli e alle sfide della vita. Aumenta la vigilanza e l’attenzione, rende più rapide le risposte agli stimoli, predispone il corpo ad attività fisiche intense. Gli studiosi del settore usano il termine eustress per definire questo stress “positivo”.

Quando però la persona è soggetta a stimoli stressanti intensi e prolungati, tale risposta psicofisica perde di utilità e può anzi diventare dannosa. Ci si può sentire sovraccarichi, sopraffatti, inadeguati, a volte addirittura senza via di scampo. Per essere precisi, per indicare lo stress con queste caratteristiche si usa il termine distress.

Questo tipo di stress può essere molto insidioso, specialmente quando si instaura lentamente, poiché passa facilmente inosservato nelle fasi iniziali. È importante chiedere aiuto, quando si sospetta o si è consapevoli della presenza di stress eccessivo.

Con il supporto del professionista, il lavoro psicologico aiuta a gestire meglio le situazioni stressanti a partire da quelle più comuni: il lavoro, la salute, la famiglia, ecc.

Nella mia pratica di consulenza, cerco di mettere a fuoco il vissuto della persona per poi aiutare a riscoprire e valorizzare le capacità che ciascuno ha dentro per affrontare il disagio in modo adeguato.

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Il primo incontro conoscitivo, tipicamente più lungo, costa €60, mentre le normali sessioni di lavoro hanno una durata media di 50-60 min e un costo di €45. 

Per piccoli gruppi o famiglie, il costo viene deciso in base alla programmazione del lavoro.